Mappe e GIS per la scuola media: il mio lavoro per Zanichelli
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Di mestiere faccio il cartografo freelance: realizzo mappe su commissione per enti pubblici, organizzazioni, editori e aziende. MountainCarto è il posto dove tutto quello che ho imparato — e la passione per la montagna che mi ha portato fin qui — confluisce in prodotti cartografici pensati per chi quella montagna la ama, non solo per chi la studia, la amministra o la promuove.
In questo blog racconto ogni tanto anche i lavori su commissione più significativi che porto avanti in parallelo al negozio. Questo è uno di quelli.
Tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 ho collaborato con Zanichelli — una delle case editrici scolastiche di riferimento in Italia — su tre fronti distinti: la realizzazione di tre mappe murali (Mondo, Europa, Italia), pensate per l'uso in classe ma indipendenti dal libro; le mappe di inquadramento da inserire nei volumi di geografia per la scuola media; e un ciclo di lezioni introduttive al GIS e alla cartografia digitale, con attività pratiche e video, integrato direttamente nei testi. È il tipo di commissione che lascia qualcosa: nella tecnica, nel metodo, e anche in negozio — come vedremo.
I libri a cui ho contribuito fanno parte della serie Paesaggi vicini e lontani di Carla Tondelli, un corso di geografia per la scuola media.
Le mappe murali

La parte più visibile del lavoro sono le tre mappe murali: Mondo, Europa e Italia. Si tratta di mappe fisiche pensate per essere appese in classe, che accompagnano i testi durante le lezioni.
Chi le guarda con attenzione riconoscerà qualcosa di familiare: il rilievo ombreggiato, la palette cromatica, il modo in cui viene trattata la morfologia del territorio sono gli stessi che caratterizzano le mappe di MountainCarto. È inevitabile — e lo considero un risultato, non una coincidenza.
Per le mappe di Europa e Mondo ho utilizzato i dati di Natural Earth — una risorsa straordinaria per chi lavora a piccola scala, perché offre dati già selezionati e generalizzati appositamente per questo tipo di cartografia. Per la mappa del Mondo in particolare sono partito dalla mappa Equal Earth, una delle carte del mondo più riuscite degli ultimi anni, a cui ho sostituito lo sfondo cromatico con un mio rendering e rivisto altri elementi grafici. Per la mappa dell'Italia ho lavorato invece con fonti più eterogenee, applicando tecniche di selezione e generalizzazione caso per caso: un processo più laborioso, ma necessario per rendere giustizia a un territorio così articolato.
Le mappe per il libro
Oltre alle murali, per i volumi di Paesaggi vicini e lontani ho realizzato una serie di mappe di inquadramento: macroregioni italiane, stati europei, regioni del mondo. Piccole, ma non semplici — a quella scala ogni scelta tipografica e cromatica pesa il doppio.

Il percorso didattico sul GIS
La parte che mi ha coinvolto di più, però, è un'altra. Insieme alle mappe ho scritto un ciclo di lezioni introduttive al GIS e alla cartografia digitale, distribuite nei tre anni della scuola media, con relative attività pratiche e video di spiegazione. Il titolo del ciclo è Esplorare, mappare, condividere.
L'idea di base è che i ragazzi non imparino solo a leggere le mappe, ma capiscano come nascono — e soprattutto come possano farne una loro.
Primo anno — Introduzione al GIS
La parte teorica introduce il concetto di Sistema Informativo Geografico partendo dagli esempi che i ragazzi già conoscono: le app di navigazione, il meteo, i trasporti. Le lezioni pratiche portano la classe fuori dall'aula: ogni studente registra una passeggiata nel proprio quartiere con l'app CoMaps, esporta la traccia in formato GPX e la condivide con l'insegnante. In classe, tutte le tracce vengono visualizzate insieme su geojson.io, creando una mappa collettiva dei percorsi quotidiani della classe.
Secondo anno — Introduzione a OpenStreetMap
Qui si entra nel tema della mappatura partecipata. I ragazzi escono con una mappa stampata del quartiere — generata con Field Papers — e la annotano a mano: cestini, panchine, fermate del bus, attraversamenti pedonali. Poi tornano in classe e inseriscono i dati raccolti direttamente su OpenStreetMap, con l'editor iD. I loro contributi diventano parte della mappa del mondo.

A OpenStreetMap sono particolarmente legato, per ragioni sia professionali che personali. I dati OSM sono parte integrante del mio lavoro quotidiano di cartografo; ma c'è anche qualcosa di più: contribuire a costruire e mantenere una mappa collettiva di tutto il mondo — e poi usare quegli stessi dati per orientarsi in montagna — è una di quelle cose che difficilmente smettono di dare soddisfazione.
Terzo anno — Cartografia web
L'ultimo anno allarga lo sguardo alle mappe interattive. La parte teorica introduce il concetto di WebGIS con esempi concreti. L'attività pratica è un'escursione in ambiente naturale: i ragazzi raccolgono traccia GPS e punti di interesse tematici, poi costruiscono con uMap la loro prima mappa interattiva pubblicata online.
Per tutte e tre le annualità ho prodotto anche dei video di spiegazione per guidare insegnanti e studenti nelle attività pratiche — uno dei quali è visibile direttamente sulla pagina del libro sul sito Zanichelli.
Da Zanichelli a MountainCarto
C'è un filo che collega questo lavoro al negozio. Lavorare alle mappe fisiche per Zanichelli — in particolare sulla carta d'Italia — mi ha dato l'occasione di affinare alcune scelte stilistiche e di confrontarmi con un territorio più vasto rispetto alle vette alpine che di solito tratto. Da quel lavoro è nata direttamente la Carta Montagne d'Italia, che trovate già in negozio.
Ed è probabile che presto arrivi una novità: una mappa fisica dell'Europa nello stile MountainCarto, che porterà in negozio la stessa cura per il rilievo che ho messo nelle murali scolastiche.
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